Ci sono agevolazioni per lavori di ristrutturazione in una seconda casa? E, in caso, quali sono? A fornire delucidazioni a tal proposito è l’associazione dei geometri fiscalisti, Agefis.

Rispondendo al quesito “Il rifacimento degli impianti di bagno e cucina, pittura, la sostituzione di sanitari e maioliche in una seconda casa gode della detrazione per ristrutturazioni del 50%?”, l’Agefis ha spiegato:

“Le regole previste dall’articolo 16-bis Tuir per usufruire della detrazione Irpef del 50% di quanto effettivamente speso e rimasto a carico dell’avente diritto per gli interventi di manutenzione straordinaria (articolo 3, comma 1, lettera b) del D.P.R. n. 380/2001), recupero, ristrutturazione e restauro conservativo (articolo 3, comma 1, lettere c) e d) del D.P.R. n. 380/2001) sul patrimonio edilizio esistente non fanno distinzione tra prima e seconda casa.

Quindi la detrazione spetta per gli interventi di manutenzione straordinaria e per quelli accessori, come la pittura e il rifacimento delle mattonelle.

Non è invece riconosciuta una specifica detrazione per gli impianti che risultino essere non a norma in quanto la certificazione di conformità è indispensabile per usufruire dell’agevolazione”.

fonte idealista.it

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