È possibile acquistare casa come abitazione principale e affittarla senza perdere le agevolazioni prima casa?

L’acquisto della prima casa prevede delle agevolazioni fiscali. Chi acquista un immobile come prima casa infatti può usufruire di sconti su Iva, imposta di registro, Irpef e credito d’imposta.

MA È POSSIBILE COMPRARE CASA COME PRIMA CASA E POI AFFITTARLA?

Vediamo innanzitutto quali sono le agevolazioni previste per l’acquisto prima casa.

Le agevolazioni prima casa sono diverse e si applicano in maniera diversa a seconda della condizione.

  • Riduzione dell’Iva dal 21% al 4% nel caso in cui si acquisti casa direttamente da un’impresa costruttrice. In questo caso imposta ipotecaria e catastale saranno dovute in misura fissa a 200 euro
  • Acquisti per successioni o donazioni: si applicano imposta ipotecaria e catastale in misura fissa, 200 euro
  • Imposta di registro al 2%: per chi acquista casa da privato, l’imposta di registro ammonterà al 2% sul valore catastale dell’immobile, sulla base del principio prezzo/valore. In questo caso l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria ammonteranno a 50 euro.
  • Detrazione Irpef 19%: per acquisti da agenzie immobiliari è prevista la detrazione Irpef sull’importo erogato dall’agenzia, nel limite di 1.000 euro
  • Credito d’imposta: le agevolazioni prima casa 2017 per chi vende e riacquista una casa entro 12 mesi, prevedono che si possa sottrarre l’imposta da pagare con quella già pagata per l’acquisto della precedente abitazione

Le agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa prevedono dei requisiti. 

Le categorie ammesse alle agevolazioni prima casa sono: A/2 (abitazioni di tipo civile) – A/3 (abitazioni di tipo economico) – A/4 (abitazioni di tipo popolare) – A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare) – A/6 (abitazioni di tipo rurale) – A/7 (abitazioni in villini) – A/11 (abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi).

Gli immobili quindi non devono rientrare nella categoria lusso, quindi nelle categorie A1, A8, A9.

Inoltre, un altro requisito fondamentale è che l’immobile deve essere ubicato  nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza.

La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel Comune ove è situato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto.

Da qui si evince che esser proprietario di un immobile prima casa non vuol dire stabilire la propria residenza in quell’abitazione , tanto che  la residenza dev’essere fissata nel comune in cui è situato l’immobile, non nell’immobile medesimo.

Dunque l’affitto dell’immobile acquistato con l’agevolazione non comporta la decadenza della stessa, in quanto, non si ha la perdita del possesso dell’immobile.

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