Con la crisi economica sono sempre più numerose le famiglie che pur di non rinunciare alle meritate ferie estive decidono di fare economia sulla locazione, optando per una casa vacanza piuttosto che per un più lussuoso hotel.

Anche i proprietari di seconde case sicuramente hanno interesse ad affittare la casa vacanza per un periodo limitato piuttosto che in modo stabile per tutto l’anno perché i ricavi promessi sono più alti ed il regime fiscale, in caso di contratti di locazione transitoria, è sicuramente meno pesante da sostenere.

Inoltre l’incontro della domanda e dell’offerta è molto più agevole considerando che tutto avviene online appoggiandosi ai numerosi siti che consentono di consultare le inserzioni e mettersi direttamente in contatto con chi offre un appartamento o anche una sola stanza per il periodo di nostro interesse.

Attenzione però a non incappare in truffe o cadere nell’illegalità perché la normativa in merito alla locazione transitoria impone delle regole ben precise da rispettare. In primis è fatto divieto assoluto al proprietario della casa di fornire biancheria da letto o asciugamani, che dovranno essere portati dall’affittuario che dovrà anche impegnarsi per il riordino quotidiano della casa. Solo il Veneto ha emanato una legge regionale con cui si discosta dalla normativa nazionale, affermando che è concessa al proprietario la possibilità di fornire la biancheria agli inquilini.

E’ inoltre fatto divieto assoluto la somministrazione di viveri agli inquilini. In caso di trasgressione a tale normativa si potrà incorrere in una grave condanna per esercizio abusivo della professione ricettiva, con la possibilità di subire pesanti sanzioni. Si tratta della normativa su cui si è più intransigenti considerando che questa rappresenta proprio la linea di separazione tra alberghi o bed and breakfast e case vacanza, anche in virtù delle agevolazioni riconosciute alla locazione transitoria.

Al contrario degli alberghi infatti, per la gestione di una casa vacanzanon vi è l’obbligo di registrazione del contratto e non occorre disporre di una partita Iva, ma è sufficiente solo dichiarare i compensi ricevuti al momento della dichiarazione dei redditi.

Per il resto proprietario ed inquilino sono lasciati liberi di stabilire tutti i restanti termini del contratto quali ad esempio eventuali spese accessorie o l’utilizzo di spazi comuni. Per evitare spiacevoli incidenti è sempre meglio specificare nel contratto anche le finalità turistiche, la possibilità di accesso o meno ad eventuali animali domestici e chi dovrà far fronte ai consumi per le utenze domestiche.

E’ inoltre evidente che l’abitazione in ogni caso dovrà essere a norma e ben tenuta. In questo caso per eventuali lavori di manutenzione è possibile chiedere prestiti privati ai miglior tassi sfruttando comparatori come SosTariffe.it, sapendo che esistono anche agevolazioni fiscali in merito.

Per quanto riguarda invece l’affittuario è sempre preferibile cercare abitazioni per le quali il proprietario è assicurato nel caso di eventuali danni, nonché assicurarsi che i servizi offerti siano effettivamente fruibili. Nel caso di appartamenti situati in condomini è sempre bene prendere visione del regolamento condominiale che, in alcuni casi, potrebbe anche limitare gli orari di accesso o rendere poco piacevole la vacanza con imposizioni poco affini al nostro stile di vita.

Inoltre è responsabilità dell’inquilino esigere un vademecum di tutti i contatti utili in caso di problemi e prendere nota della localizzazione degli impianti nella malaugurata ipotesi in cui dovesse manifestarsi un guasto.

Nel caso in cui l’inquilino sia un extra comunitario è necessario ricordare che il proprietario ha l’obbligo di informare la polizia entro 48 ore della nuova locazione dell’inquilino straniero, indipendentemente dalla durata del contratto che, per la locazione transitoria non può comunque protrarsi oltre i 30 giorni.

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