Il premier Renzi ha annunciato” Ricostruiremo pezzo per pezzo ogni casa, chiesa o edificio danneggiato dal sisma”. Ma le drammatiche vicende degli ultimi giorni hanno reso quando mai evidente l’importanza di adottare delle misure per la messa in sicurezza degli immobili. Non a caso una parte importante della nuova manovra finanziaria è dedicata proprio alle detrazioni fiscali per gli adeguamenti sismici.

Dal 1 gennaio 2017 la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di adeguamento sismico sarà sostituita da un bonus che potrà andare dal 50 all’80% (85% per i condomini)  a seconda che implichi una riduzione di una classe di rischio (70%) o di due classi (80%). Gli interventi si amplieranno anche alla zona 3, quella dove la possibilità di un forte terremoto esiste, ma è rara. Gli sconti avranno un arco temporale di cinque anni, dal 1º gennaio al 31 dicembre 2021. Il nuovo bonus antisismico potrà essere detratto non più in dieci, ma in cinque anni.

Per il 2017 sarà valido anche uno sconto fiscale del 50% per gli interventi di messa in sicurezza nella zona 4, anche questo spalmato in cinque anni. Mentre a partire dal 2018 la detrazione scenderà al 36%. Il tetto di spesa rimane, per ogni classe di intervento, di 96mila euro.

Perché misure antisismiche ddl di bilancio 2017 siano operative, oltre all’ok del Parlamento, sarà necessario anche il varo di un decreto del ministero delle Infrastrutture che individui le linee guida per la classificazione del rischio sismico degli edifici e le modalità perché i professionisti possono attestastare l’effettiva efficacia degli interventi effettuati. Il ddl deve essere varato entro il 28 febbario 2017.

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