Il 34% dei prestiti erogati è finalizzato alla ristrutturazione della casa. A renderlo noto l’indagine mensile dell’Osservatorio di Prestitionline.it, che analizza tutte le informazioni relative ai finanziamenti richiesti dai risparmiatori ed erogati dalle banche. Seguono quelli per l’acquisto di un’auto usata (21,8%) e per l’arredamento (16%).

In base a quanto emerso dall’indagine, l’exploit dei prestiti per la ristrutturazione della casa è da attribuire agli attuali bonus casaemanati dal governo, mentre per le vetture di seconda mano c’è da evidenziare l’ottimo momento di tutto il settore dell’automotive.

Prestiti, la domanda

Anche dal lato della domanda la percentuale più alta la fa segnare il prestito per ristrutturare casa, con il 22,3%. Leggermente più in basso troviamo i finanziamenti per disporre di liquidità, con il 18,4%, e quelli per acquistare un’automobile usata, con il 19,5%. Le richieste sono in rialzo rispetto a quelle rilevate nel 2006, quando le quote si attestavano rispettivamente al 18,2%, 19,8% e 10,7%.

Prestiti, la durata

La durata del finanziamento preferita dai clienti è di 60 mesi con il 19,5% delle richieste, seguito da quello a 7 anni, con il 17,7%, e a 3 anni, con il 15,6%, mentre solo il 9,1% della domanda prevede un arco temporale di 72 mesi e soltanto l’8,5% di 24 mesi. Per i prestiti effettivamente erogati l’Osservatorio rileva che il 19,6% è concesso a 60 mesi, seguito dal 15,3% a 36 mesi e dal 15,2% a 48 mesi.

Prestiti, l’importo medio

Per quanto riguarda l’importo medio, si rileva un andamento diverso tra la somma domandata e quella erogata. Entrambi sono lontani dai valori registrati nel periodo pre-crisi, ma durante l’anno in corso solo i finanziamenti effettivamente concessi hanno fatto segnare un ammontare più alto rispetto alla seconda parte del 2015. Per quelli richiesti infatti si è passati dai 10.920 ai 10.836 euro, mentre per i prestiti erogati dagli 11.471 agli attuali 11.746 euro.

Prestiti, il profilo dei richiedenti

Il dato sulle caratteristiche dei richiedenti evidenzia che più di tre quarti delle domande (il 76,2%) arrivano da lavoratori occupati a tempo indeterminato, la restante parte si suddivide tra i lavoratori autonomi,13,5%, i liberi professionisti, 2,7%, e altre categorie di professioni. Per quanto riguarda i finanziamenti effettivamente erogati, la percentuale degli occupati a tempo indeterminato sale all’83,9%.

Prestiti, i tassi medi

Analizzando, infine, i tassi medi applicati al finanziamento si nota che le percentuali del 2016 sono le più basse degli ultimi quattro anni, attestandosi sui livelli del biennio 2007-2008. Per i crediti finalizzati e personali l’interesse è rispettivamente del 9,25% e 10,65%, mentre le migliori offerte online si attestano al 6,3%.

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