L’Agenzia delle Entrate ha spiegato in che modo calcolare l’imposta di registro per un contratto di locazione relativo a più immobili. Vediamo quanto specificato.

All’interno della rubrica “La Posta” di Fisco Oggi è stato posto il seguente quesito:

Come si calcola l’imposta di registro per un contratto di locazione relativo a più immobili, solo alcuni dei quali assoggettabili alla cedolare secca?

L’Agenzia delle Entrate ha così risposto:

Nel caso in cui un contratto di locazione abbia a oggetto sia immobili abitativi, per i quali è esercitata l’opzione per la cedolare secca, sia immobili non soggetti al regime alternativo, l’imposta di registro deve essere assolta solo sui corrispettivi relativi a questi ultimi, determinata con esclusivo riferimento ai canoni relativi agli immobili esclusi dalla cedolare secca.

Qualora nel contratto sia indicato un canone unitario, l’imposta di registro è dovuta sulla quota di canone imputabile agli immobili per i quali non trova applicazione il regime sostitutivo e va calcolata in misura proporzionale alla rendita catastale (circolare n. 26/E del 1° giugno 2011, paragrafo 4.4).

(fonte idealista.it)

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