IMU 2017: ecco chi la deve pagare, quando e chi invece è esente dalla tassa municipale propria

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULL’ IMU 2017

L’imposta municipale unica (IMU) o imposta municipale propria è un’imposta che si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari su beni non locati, l’imposta comunale sugli immobili (ICI)

Sono escluse dal pagamento dell’IMU 2017 le abitazioni principali che non rientrano nelle categorie catastali lusso.

L’Imu è quindi dovuta in caso l’ abitazione principale sia considerata di lusso e rientri nelle categorie A/1, A/8 e A/9. L’aliquota applicata è allo 0,4% ma ogni comune in cui si trova l’immobile può variarla dello 0,2% sia in eccesso che in difetto.

Sono inoltre esenti dal pagamento dell’IMU 2017 gli immobili equiparati dalla normativa ad abitazione principale. Tra questi si trovano:

  • la casa coniugale assegnata al coniuge dal provvedimento del giudice in caso di separazione o divorzio
  • le abitazioni del personale di servizio permanente delle Forze armate o della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale della carriera prefettizia non concesso in locazione
  • le unità immobiliari adibite ad abitazione principale di soci assegnatari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa
  • gli alloggi classificati come sociali ai sensi del decreto del 22 aprile 2008 del Ministero delle infrastrutture
  • una sola unità immobiliare di proprietà di un cittadino italiano residente all’estero e iscritto all’AIRE solo se già pensionato nel Paese dove risiede e se l’immobile non risulta né locato né utilizzato per un comodato d’uso
  • in caso di abitazione di proprietà di anziani o disabili con residenza in istituto di ricovero, è bene verificare presso il proprio comune la delibera sull’equiparazione del caso specifico ad abitazione principale
CHI PAGA L’IMU 2017

Il pagamento dell’IMU è dovuta in misura ridotta in caso di:

Abitazioni concesse in Comodato

Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta la riduzione del 50% della base imponibile in caso di immobili ad uso abitativo concessi in comodato come prima casa a parenti di primo grado (figli e genitori) se non si tratta di immobili di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e se rispettano i seguenti criteri:

  • il contratto deve essere registrato
  • chi da in comodato l’abitazione deve possedere un solo immobile in Italia
  • chi da in comodato deve risiedere anagraficamente nonché vivere nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato

Immobili locati a canone concordato

Per gli immobili affittati con canone concordato, l’IMU verrà calcolata con l’aliquota stabilita dal Comune ridotta del 25%

Imu sui terreni agricoli

L’IMU 2017 non è dovuta per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984 come espresso nella circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

Sono quindi esclusi dal pagamento della tassa i terreni di coltivatori professionali iscritti alla previdenza agricola, i terreni sulle isole presenti nella legge 448/2001 e i terreni ad immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile

L’IMU 2017 è da versare entro il 16 giugno

(fonte blog.casa.it)

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