La legge di Bilancio 2018 ha prorogato anche per l’anno in corso gli incentivi fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia. Il cosiddetto bonus ristrutturazione è pari a una detrazione Irpef del 50% per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

La detrazione è valida per i lavori avviati a partire dal 1º gennaio, mentre a partire dal 1 º gennaio 2019 si tornerà alla detrazione prevista dalla norma del TUIR, ovvero un bonus irpef del 36% per un limite massimo di 48mila euro. E’ dal 2012 che le spese sostenute per questo tipo di lavori possono godere di un’aliquota agevolata in virtù delle misure adottate dai governi che si sono succeduti.

Ad usufruire del bonus ristrutturazioni può essere, oltre al proprietario dell’immobile anche: il nudo proprietario; titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatario o comodatario; socio di cooperative divise e indivise; soggetto che produce redditi in forma associata, per cui società semplici o imprese familiari, l’imprenditore individuale, ma solo per l’imprenditore non strumentale o merce.

I lavori per i quali sarà possibile accedere ai benefici fiscali sono quelli già previsti per il 2017. Chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizia, analogamente a quanto avviene per l’ecobonus e per il sismabonus, dovrà inviare all’Enea, per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati. L’autorità effettua un monitoraggio per valutare l’impanto dei lavori di ristrutturazione sul risparmio energetico. Le informazioni ricevute saranno poi rielaborate e inviate al Ministero dello Sviluppo economico.

fonte idealista.it

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