L’Agenzia delle Entrate ha chiarito in che modo è possibile utilizzare il modello “Registrazione locazioni immobili” (Rli). Vediamo quanto sottolineato.

All’interno della rubrica “La Posta” di Fisco Oggi è stato posto il seguente quesito:

Anche la risoluzione di un contratto di locazione deve essere comunicata con il modello Rli?

L’Agenzia delle Entrate ha così risposto:

Il modello “Registrazione locazioni immobili” (Rli) deve essere utilizzato per richiedere agli uffici dell’Agenzia delle Entrate la registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili e per comunicarne eventuali proroghe, cessioni, risoluzioni o subentri (adempimenti successivi).

Il modello può essere utilizzato anche per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o affitto.

In tutte le ipotesi di adempimenti successivi che riguardano un contratto già registrato (quindi anche in caso di risoluzione), nel modello occorre indicare gli estremi di registrazione o il codice identificativo del contratto.

Il modello può essere presentato in modalità telematica direttamente dal contribuente, purché in possesso delle credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, oppure avvalendosi di un intermediario abilitato.

La presentazione telematica del modello può essere effettuata anche presso gli uffici territoriali dell’Agenzia da parte dei soggetti non obbligati alla registrazione telematica dei contratti di locazione. Si ricorda, infine, che, a decorrere dal 19 settembre 2017, deve essere utilizzato il nuovo modello Rli con il relativo software.

fonte idealista.it

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