Pubblicando il documento sulle entrate tributarie del 2015, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fatto sapere che la cedolare secca sugli affitti ha registrato un gettito pari 2.012 milioni di euro (+17,9%), incremento indotto anche da un aumento delle frequenze dei contributi versati che mostra un maggiore utilizzo di questo regime di tassazione nei contratti di locazione immobiliare. E la cedolare secca associata al canone concordato hanno dato respiro al comparto degli affitti.

Parlando di locazione, però, non si può non accendere i riflettori sulla firma, dopo 13 anni, della nuova Convenzione nazionale sui contratti di locazione. L’accordo è stato raggiunto al Mit tra le maggiori associazioni nazionali di proprietari e inquilini, per individuare i criteri base per la determinazione dei canoni di affitto nella contrattazione territoriale.

Tornando alla cedolare secca, la Commissione Finanze della Camera ha approvato una risoluzione che prevede l’estensione del regime agevolato della cedolare secca anche per le locazioni a uso non abitativo. E sempre sul fronte della cedolare secca, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, anche se la registrazione di un contratto di affitto avviene dopo i 30 giorni dalla data della stipula, il locatore può comunque esercitare l’opzione per la cedolare secca.

Per quanto riguarda il canone concordato, con quote vicine al 100% sono Grosseto, Bolzano, Asti e Forlì le città italiane dove si ricorre maggiormente ai contratti di locazione con canone concordato. Secondo un’analisi del franchising Solo Affitti, con una percentuale del 53,5%, è stato il contratto preferito tra i nuovi stipulati nel nostro Paese nel 2015. Un’indagine, poi, condotta da  Milano Abitare e idealista sugli affitti a canone concordato ha evidenziato che i milanesi conoscono il canone concordato, ma a utilizzarlo sono ancora in pochi.

Le regole da conoscere

Ma quando si parla di affitto, è molto importante – tanto per proprietario quanto per inquilino – sapersi tutelare. Avere le idee chiare sulla cauzione, su quando può essere trattenuta e sugli interessi. Bisogna sapere poi come è regolata la disdetta e conoscere le regole dei contratti di affitto online.

I diversi contratti di affitto

Il mercato delle locazioni è vasto e comprende anche i cosiddetti affitti brevi. Ma come funziona la locazione turistica? Per non sbagliare è importante sapere cosa differenzia la locazione turistica da quella abitativa.

Ma non ci sono solo gli affitti brevi. Molteplici sono, infatti, le formule contrattuali previste dalla legge: dal contratto libero a quello per studenti.

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