La vita degli studenti fuori sede non deve essere stata facile, nemmeno nell’antica Grecia: lo dimostra il più antico contratto d’affitto scoperto in Turchia e risalente a 2200 anni fa. Si tratta di una pergamena che è stata rinvenuta, come riporta il New York Post, nella città di Sigacik, nel sudest del Paese, l’antica Teos dei greci.

Il contratto parla della locazione di un appezzamento di terra a degli studenti iscritti all’università di Teos. All’interno della proprietà si trovavano perfino dei “benefit” di lusso, vale a dire una palestra, un altare e perfino la schiavitù. Sul testo si leggono diversi nomi: in primo luogo quello del proprietario, poi quello di uno degli studenti e, proprio come accade oggi, quello di un garante, ossia il padre del ragazzo. A suggellare l’accordo c’erano ben sei testimoni i cui nomi sono riportati sul contratto e di cui tre erano addirittura autorità cittadine.

Come nella maggior parte dei contratti d’affitto dei nostri giorni, anche su quello risalente a 2200 anni fa il proprietario richiedeva il massimo rispetto delle sue terre che dovevano essere mantenute pulite e in ordine. Non è stata trovata alcuna clausola che impedisse l’organizzazione dei celebri toga-party, ma gli studenti dovevano ben guardarsi dal causare danni. Più di metà del testo, infatti, parla di punizioni, fisiche ed economiche, che sarebbero state imposte nel caso di inadempienza con i pagamenti o di danni alla proprietà che non fossero stati riparati. Pare proprio che la vita dello studente greco fuori sede fosse ben più complicata di quella dei nostri universitari.

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