Anche se la registrazione di un contratto di affitto avviene dopo i 30 giorni dalla data della stipula, il locatore può comunque esercitare l’opzione per la cedolare secca. A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate.

All’interno della rubrica “La Posta” di Fisco Oggi è stato posto il seguente quesito:

Agli inizi di marzo ho dato in affitto un appartamento. Non ho ancora registrato il contratto. Sono in tempo per scegliere la cedolare secca?

L’Agenzia delle Entrate ha così risposto:

La registrazione di un contratto di locazione deve essere eseguita entro 30 giorni dalla data di stipula. Se l’adempimento è effettuato tardivamente, il locatore può comunque esercitare l’opzione per la cedolare secca. Avvalendosi del ravvedimento operoso, è possibile beneficiare della riduzione della sanzione, la cui entità varia in funzione del momento nel quale avviene la regolarizzazione. La sanzione va commisurata all’imposta di registro calcolata sul corrispettivo pattuito per l’intera durata del contratto, anche se il pagamento di tale imposta, per effetto dell’opzione, è sostituito dal pagamento della cedolare secca (circolare 26/E del 2011).

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