La registrazione tardiva del contratto di locazione ha effettivi retroattivi, sanando di fatto la nullità del contratto. A confermarlo è stata una recente sentenza della Corte di Cassazione, che conferrma così l’orientamento precedente.

Nella fattispecie in concreto, una società aveva agito in giudizio per ottenere il rilascio di un immobile di sua proprietà e il pagamento di un’indennità per l’occupazione senza titolo. Ma i soggetti chiamati in giudizio avevano presentato un contratto di locazione stipulato fin dal 2007, anche se regolamente registrato ad opera del conduttore solo nel 2014.

Il caso è arrivato dopo alterne vicende alla Suprema Corte. Quest’ultima – nella sentenza n 20858 del 6 settembre- ha confermato il principio già espresso dai giudici di appello secondo cui – come afferma l’articolo 346 della Finanziaria del 2005 – la registrazione tardiva del contratto di locazione non fosse di ostacolo alla sua validità. La sanzione della nullità del contratto per violazione di norme imperative ammette forme di sanatoria con effetti “ex tunc” ovvero retroattivi.

(fonte idealista.it)

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